PRIMO SOCCORSO

PRIMO SOCCORSO


Tutti i giorni a casa, per strada, al lavoro o in ambito sportivo è possibile procurarsi delle piccole ferite, che in gran para dei casi non vanno in profondità. A tale proposito il farmacista può fornire preziosi consigli su quali migliori prodotti impiegare e quali giuste misure adottare per limitarne i danni.


Le ferite sono lesioni che interrompono la barriera protettiva della pelle con danno dell’epidermide, derma, strato adiposo sottocutaneo e nei casi più gravi di muscoli o organi intemi (per i quali è richiesto l’invio immediato al Pronto Soccorso).

Al fine di minimizzare il rischio di complicazioni infettive e garantire una corretta guarigione, si devono seguire alcune tappe fondamentali per una idonea medicazione della lesione. Innanzitutto, procedere alla detersione della parte colpita e delle zone limitrofe con abbondante soluzione fisiologica o con acqua e sapone per rimuovere eccessive secrezioni ed eventuali corpi estranei (terra, polvere, schegge, spine, vetro).

Così facendo si favoriscono il ripristino della circolazione e dell’apporto di ossigeno, essenziali per la riepitelizzazione. Per evitare di trascinare all’interno della ferita i germi presenti sulla pelle adiacente e favorire la fuoriuscita di corpi estranei, bisogna pulire partendo dal centro della lesione spostandosi verso l’esterno; quindi asciugare tamp nando con una garza evitando il cotone idrofilo perché lascia pilucchi.

Dopo la fase di detersione, l’uso di un disinfettante topico liquido sui tessuti vivi va limitato solo alla presenza dei primi sintomi d’infezione o di ferite chiaramente infette, per ridurre la carica batterica patogena.

Per questo scopo si può contare su antisettici a base di iodopovidone, derivati dell’ammonio quaternario (benzalconio cloruro, cetilpiridinio cloruro), clorexidina, clorossidante elettrolitico o cloramina che hanno azione antibatterica, anche se vengono facilmente inattivati da molto sangue e pus. È, invece, da evitare l’alcool perché, essiccando la superficie cutanea, rallenta la guarigione e in più brucia. Attenzione anche all’acqua ossigenata perché distrugge il 50% delle ce Itile in fase di riparazione tissutale.Infine, lo iodopovidone non deve essere adoperato nei pazienti con iperfunzionalità tiroidea diagnosticata. E opportuno premettere che non bisogna esagerare con gli antisettici perché possono ritardare la guarigione e produrre irritazione locale o una certa tossicità cellulare e sistemica. Infatti, all’interno delle ferite, soprattutto di quelle estese ed essudanti, la quantità di principio attivo assorbita può essere alta. Infine, la lesione va protetta con cerotti, garze o bende per isolarla dal contatto con gli agenti esterni (polvere, sporco, acqua, terra, germi), per evitare contatti dolorosi dovuti a urti o frizioni e per rendere caldo-umido il letto della ferita, affinché non si formi una crosta, sia più rapida la guarigione e ne siano ridotti gli esiti cicatriziali.

La scelta del tipo di medicazione deve essere basata sulle caratteristiche della lesione e sulla facilità d’impiego.


LE BENEFICHE PROPRIETA’ DELL’ARGENTO

L’argento contenuto nelle medicazioni, quando entra in contatto con gli essudati della ferita, viene rilasciato sotto forma di ioni argento, che sono molto attivi. Infatti, questi ultimi svolgono un’azione antibatterica ad ampio spettro manifestando una scarsa propensione allo sviluppo di resistenza batterica; in più, stimolano il processo di riparazione dei tessuti, limitando l’infiammazione della lesione. L’applicazione topica delle nuove formulazioni a rilascio controllato di ioni argento è ben tollerata e presenta bassi rischi di assorbimento sistemico, mentre i casi di allergia sono rari.


Sistemi di protezione

I classici cerotti sono i più usati per la copertura delle piccole ferite e ne esitstono di tutte le taglie. Normalmente, sono formati da un tampone, supporto e parte adesiva. Il tampone è costituito da una compressa di garza, che blocca e assorbe piccole perdite di sangue. supporto, invece, serve a sagomarsi sulla lesione e a evitare eventuali attriti. Alcuni supporti sono impermeabili all’acqua in modo da proteggere la zona interessata durante la doccia. Infine, la parte adesiva contiene una colla in caucciù-ossido di zinco molto resistente o in materiale sintetico, più delicato.

Il distacco dell’adesivo in caucciù-ossido di zinco può essere doloroso e lasciare residui di colla sui bordi. Le colle sintetiche, essendo traspiranti, ben tollerate e a minore rischio di allergenicità, sono più adatte alle pelli sensibili. I cerotti per fissaggio, che sono privi di tampone, sono indicati per far aderire bene i bordi delle compresse di garza o bende sulle irregolarità della cute o fermare aghi, sonde e cateteri sulla pelle sana. I cerotti «punto» con funzione di sutura cutanea provvedono ad avvicinare lembi di una ferita da taglio di media profondità, a bordi netti e posta in sedi non soggette a eccessivo stiramento. Così facendo, arrestano l’emorragia ed evitano la riapertura del taglio in via di cicatrizzazione. Queste strisce adesive si devono applicare perpendicolarmente ai lembi della lesione in modo da farli combaciare perfettamente ed essere poste in file parallele fra loro. Dopo di che si deve coprire con un cerotto traspirante, per impedire il contatto con agenti esterni che potrebbero infettare la ferita o per evitare che le piccole fascette possano straccarsi. I cerotti liquidi o in spray, che agiscono come seconda pelle, sono consigliati per le ferite superficiali non sanguinanti difficili da coprire con un tradizionale cerotto. I primi sono più adatti a coprire zone più piccole (tagli e ragadi), mentre i secondi ad aree più estese, fra cui quelle soggette a movimento, come articolazioni (ginocchia, gomiti).

Queste innovative formulazioni, una volta applicate sulla lesione, formano un film protettivo trasparente, flessibile, ipoailergenico, traspirante dall’interno verso ‘esterno, ma impermeabile e resistente ad acqua, microbi e sporco (motivo per cui non vengono via facendo la doccia o lavandosi le mani). In tal modo, aiutano a favorire una buona riparazione dei tessuti, impedendo macerazioni e un eccessivo essiccamento della ferita. Entrambi i tipi di cerotto rimangono in sede per alcuni giorni e poi si staccano spontaneamente, superando il problema dello strappo. Di solito non sono irritanti e offrono sollievo immediato dal dolore, ma sono poco efficaci su zone soggette a sfregamento e ad alta umidità come inguine o ascelle.

Inoltre, non possono essere applicati su scottature, morsi di animali, mucose, lesioni profonde, contaminate, aperte e a elevato sanguinamento. I cerotti liquidi o in spray contengono un collante molto diffuso in ambito ospedaliero per la sutura di ferite chirurgiche, caratterizzato da un’elevata tollerabilità cutanea.


Sacchettino caldo o freddo con gel azzurro atossico

E’ un dispositivo medico con duplice funzione, in grado di trattenere freddo o caldo, sostituendo così la borsa del ghiaccio o dell’acqua calda in tutte le sue applicazioni.

E’ sufficiente la conservazione per un’ora nel freezer per sentire freddo per circa mezz’ora oppure riscaldare il prodotto a bagnomaria o nel forno a microonde per avere caldo.

Prima di utilizzarlo, il cuscinetto deve essere coperto dall’apposita fodera per evitare il contatto diretto con la cute.

Non è pratico fuori di casa per la difficoltà di mantenerlo freddo o caldo, mentre è un valido mezzo da tenere sempre in casa. Il dispositivo è riutilizzabile e dura nel tempo, conservando intatte le sue caratteristiche.


Medicazioni per la guarigione in umido

La presenza di un corretto tasso di umidita nell’ambiente della ferita accelera processo di rinnovamento dei tessuti dall’interno e previene la formazione della crosta, che impedisce la proliferazione dei fibroblasti, creando antiestetiche cicatrici. A tale scopo sono state create medicazioni avanzate «umide» a base d’idrocolIoidi, alginati, idrofibre o garze «grasse» impregnate di acido ialuronico o Triticum vulgare, che non si attaccano alla lesione, riducendo la sensazione di dolore e la distruzione del tessuto neo formato durante le sostituzioni della medicazione. Oltre a proteggere la zona danneggiata e a mantenerla umida, rimuovono gli essudati, conservando allo stesso tempo la giusta aerazione e una temperatura costante. La medicazione va poi ricoperta con garza sterile e fasciata con una benda. Il limite dei dispositivi per la cicatrizzazione in umido» è di non poterli impiegare sulle ferite infette o con abbondante essudato per il rischio di macerare la cute, aggravandone lo stato. Di conseguenza, per la cura delle lesioni essudanti ed esposte ad alto rischio di recidiva settica, vi sono medicazioni con tampone assorbente imbevuto di antisettico (clorexidina, iodopovidone, cadexomero iodico, sulfadiazina o argento nanocristallino), che aiutano ad abbassare la carica microbica. La parte interna delle medicazioni «umide» assorbe l’essudato, formando un gel capace di intrappolare nella sua struttura i germi e di conformarsi al letto della lesione. Tale tipo di dispositivi sono ideali per trattare ferite poco o moderatamente essudanti come ustioni di 1 ° e 2° grado, abrasioni, piaghe da decubito e ulcere degli arti inferiori e sono disponibili in varie dimensioni e forme: vanno lasciate in sede per meno di una settimana e sostituite quando il gel fuoriesce da uno dei bordi. L’acido ialuronico contenuto nelle garze «grasse», grazie alle sue proprietà igroscopiche, lega a sé tantissima acqua, creando un ambiente umido essenziale per favorire la migrazione e proliferazione cellulare verso il sito della lesione che, altrimenti tenderebbe ad arrestarsi se il letto della ferita fosse asciutto. Inoltre, regola l’infiammazione, mediante la produzione di citochine proinfiammatorie. Anche il Triticum vulgare (ottenuto dal germe dì frumento) è dotato di attività cicatrizzante, grazie alla sua capacità di richiamare in sede le cellule fibroblastiche.


Spray cicatrizzanti

Sono dispositivi medici emostatici che aiutano ad accelerare la guarigione delle ferite sanguinanti non infette e a prevenire possibili contaminazioni. Di solito contengono collagene, argento e acido ialuronico e sono indicati per la cura di abrasioni, piccoli tagli, ustioni minori, lesioni con essudato, ulcere, piaghe, eritemi solari o da pannolino e piede diabetico. Gli spray cicatrizzanti emettono una polvere che, tramite un’efficace barriera protettiva alla penetrazione microbica, previene la macerazione della sede della ferita, specialmente in presenza di essudato e favorisce la rigenerazione tissutale.


Bende refrigeranti all’ossido di zinco

Servono ad ottimizzare il riassorbimento di ematomi o per curare abrasioni, ustioni e/o ferite superficiali non essudanti.

Si possono utilizzare solo su pelle integra e contengono un gel refrigerante formato dalla dispersione di ossido di zinco in una matrice idrocolloide di alginato ed eterocellulosa L’effetto raffreddante del gel, che offre un rapido sollievo, non dura più di 4 ore, ma può essere prolungato spruzzando la benda con acqua o ponendola in frigorifero prima dell’applicazione.

L’ossido di zinco, invece, esplica una funzione curativa della pelle e favorisce la rimarginazione delle ferite.


Contusioni

La cura delle contusioni deve essere tempestiva, affinché si possano contenere i danni e si basa sull’applicazione immediata di ghiaccio del freezer (avvolto da un panno di cotone o inserito nell’apposita borsa, perché altrimenti ustiona), ghiacciò istantaneo sintetico usa e getta, cuscinetti con gel azzurro atossico o spray refrigerante sulla zona colpita. L’azione immediata del freddo, oltre arrestare I emorragia interna e svolgere un effetto anestetico, induce vasocostrizione, riducendo versamento di liquidi e il gonfiore che ne consegue. Il ghiaccio sintetico «usa e getta» contiene una miscela di sali inorganici e acqua, che schiacciando con una pressione manuale al momento dell’uso, genera freddo per circa mezz’ora, dopo di che si butta via. È utile quando si è fuori di casa come in campeggio o a svolgere attività sportive, situazioni nelle quali è facile prendersi accidentalmente delle botte. Poi a casa, per continuare a raffreddare la parte contusa, si può usare il morbido sacchettino refrigerante con gel azzurro atossico. Al posto del ghiaccio o cuscinetto, si può adoperare lo spray refrigerante, anche se fornisce un effetto gelante breve, tanto da richiedere ripetute applicazioni.