VIVI, DAVVERO!

VIVI, DAVVERO!


LA TERAPIA DELL’ADRENALINA


Sfida te stesso e prova il brivido di un divertimento un po’ folle, per sentirti di nuovo vio ed assaporare il bisogno di una «dipendenza» sana.


Mai provato le montagne russe? A lanciarti nel vuoto legato ad un elastico? A precipitare in caduta libera per 8 piani (in un parco divertimenti)? Senti il cuore in gola, urli fino a perdere il fiato, contrai i muscoli dalla punta delle dita a quella dei piedi. Per attimi che sembrano ore ti disperi, ridi, maledici di averlo fatto, ti arrabbi con te stessa. Poi torni con i piedi per terra, stanca come non mai, fisicamente svuotata, con le gambe che cedono e un sorriso irrefrenabile. E’ l’euforia alla massima potenza, come dopo la rivincita alla lotteria, una promozione inaspettata, è una sensazione che ti pervade, mente e corpo, facendoti camminare a tre metri da terra, sicura di poter essere e fare ogni cosa. Chimicamente è adrenalina mista a dopamina, la responsabile di sensazioni piacevoli, simili a quelle di certe droghe, dell’alcool e del sesso. Emotivamente parlando, è la felicità.


CERCARE IL BRIVIDO

Non si sta parlando di sport estremi o di sforzi sovraumani, ma di collaudate strutture che offrono, come nei parchi giochi, totale sicurezza, adatte a tutti coloro che sono più alti di un metro. E che hanno un effetto incredibile sulla psiche. Lasciarsi andare, buttare fuori tutto, liberarsi dalle tensioni è uno degli esercizi più difficili, ed è una sensazione inaspettata riuscire a farlo in pochi minuti, tutto d’un fiato. Ovvio, risponderanno i pochi, statisticamente parlando, bisognosi di sfiorare l’estremo, amanti della scossa, alla ricerca del brivido, e degli sport pericolosi. Sono quelli che lo psicologo F.Farley nel 1991 definisce «Big T», in cui T sta per thrill (brivido). «Manco morto!» è la reazione dei tipi «Small T», cioè le persone con una vera e propria avversione nei confronti delle situazioni pericolose, quelle che vivono la vita con estrema prudenza, o, come sostiene lo stesso autore dello studio, «aggrappati al corrimano», sempre ligi al rispetto dei costumi e delle regole, che vivono la vita senza alcun minimo imprevisto. Le montagne russe al luna park sembrano fatte proprio per loro, sono il modo perfetto per sentire il proprio corpo, la propria anima, le proprie paure ed imparare a gestire per un minuto un pizzico di follia, e di allegria. E’ solo un momento fugace, ma è come un vaccino contro le paure e le ansie che covano dentro di noi: una volta provato non si torna indietro.


QUANDO HAI VISSUTO, DAVVERO?

Esistono soggetti che sono «cercatori di emozioni» che si annoiano facilmente e cercano quindi continuamente nuovi stimoli sensoriali ed emotivi. Allo stesso modo ci sono persone che per sentirsi migliori hanno bisogno di sfidare se stesse e gli altri, di vincere per avere la conferma di chi sono o di chi vorrebbero diventare. E poi ci sono coloro che vivono la routine sempre uguale a sè stessa, rassicurante nella sua immutabilità, dove non ci sono ostacoli da superare o obiettivi da raggiungere. Gli stessi che vivono nel tentativo di controllare gli accadimenti, prevenire e programmare tutto per non sbagliare, che non fanno mai nulla di non analizzato nei minimi dettagli o lasciano sempre agli altri la responsabilità di organizzare e quindi di rischiare. Quale è stata l’ultima volta che il cuore si è messo a battere forte? Se non te lo ricordi, qualche ottovolante (fisico oltre che metaforico) non può farti che bene.


DIPENDENTI DALLO STILE DI VITA SANO

La scarica di adrenalina e di dopamina che genera un ottovolante hanno un effetto benefico immediato e producono una cosa sola: la voglia di farlo di nuovo! Ecco perchè esistono i cosiddetti «drogati di sport estremi» o semplicemente coloro che non possono vivere senza la corsa mattutina o due ore di attività fisica la settimana: sono tutti dipendenti da quella chimica sensazione di benessere. Mentre qualcuno arranca controvoglia verso la palestra, suda e fatica pensando solo alle calorie da smaltire, c’è chi trotterella felice verso la sua ora di movimento, rammaricato solo di non poterlo fare più spesso. Ciò che fa stare bene fisicamente, se fatto controvoglia, diventa solo l’ennesimo impegno stressante da rispettare. Ecco perchè la chiave è diventare dipendenti da uno stile di vita attivo, per sentirne visceralmente il bisogno. In nome della salute, ogni mezzo è lecito, incluse le montagne russe.


SENTIRSI VIVI, DI NUOVO

Sentirsi vivi è la chiave della felicità, per trovare l’energia, superare le avversità, la stanchezza, la noia. Dovrebbe essere naturale, visto che respiriamo, ci alziamo, andiamo al lavoro, accudiamo i figli…eppure nonostante l’agenda trabocchi di impegni, di cose da fare, di scadenze, di obblighi, non sentiamo «quel brivido». Quello dell’amore, di un esame andato bene, di una serata fra amiche, dei primi passi di nostro figlio, di una corsa a perdifiato. Solo un lontano ricordo, una nostalgia della giovinezza, di una libertà sfumata. Compra un biglietto, allaccia la cintura e lasciati andare. Proverai qualcosa di nuovo, di magico, di sconosciuto, come una parte di te che non hai mai visto. Sarà bello, bellissimo, ed il primo passo per voler ritrovare questa sensazione ogni giorno. Per fare dell’euforia, dell’azione e, perchè no, anche di un pizzico di follia, il tuo stile di vita.