APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO

APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO


Le apnee ostruttive del sonno rappresentano un tema di salute pubblica nazionale sul quale si è concentrato molto interesse, sia per l’elevata prevalenza, sia per le ricadute cliniche, sociali ed economiche.

Le caratteristiche peculiari edòòa patologia e l’evidenza delle ripercussioni a carico della qualità della vita, delle funzioni cardiovascolari, metaboliche e neurocognitive sono alla base dell’incontro tenutosi lo scorso 8 novembre a Roma presso la Biblioteca del Senato, dal titolo « Apnee ostruttive durante il sonno e risvolti economico-sociali », organizzato dall’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO).

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno ha conseguenze molto articolate ed eterogeneeche riguardano tutto l’organismo. Si tratta di una condizione largamente sottostimata che presenta una sintomatologia molto ricca, sia diurna che notturna, in un contesto di complicanze e comorbidità che ne rendono particolarmente complessa ed articolata la gestione.

Per comprendere la dimensione del problema, basti pensare che ogni medico di medicina generale (MMG) ha circa 150 pazienti che soffrono di apnee ostruttive del sonno (OSA), di cui 50 con patologia conclamata. E’ il paziente stesso che fatica a riconoscere la patologia in quanto il sonno è una fase della vita in cui c’è una sospensione della coscienza.

Bisogna fare attenzione al rapporto tra OSA e sonnolenza. Non sempre le due cose sono correlate. C’è una significativa quota di pazienti che soffre della sindrome ma non presenta sonnolenza. Non bisogna pensare necessariamente ad una correlazione diretta. Il paziente con OSA spesso viene associato all’immagine del paziente obeso e sonnolento ma non è sempre così.

I dati della letteratura scientifica dimostrano che i pazienti con OSA hanno un rischio di incorrere in incidenti stradali che è 2,4 volte più grande rispetto alla popolazione generale. La causa non è l’OSA ma la sonnolenza ad essa associata. Più pazienti si riescono a trattare più si riduce l’impatto economico della patologia.

Il paziente fatica ad accettare la propria condizione e tende spesso a cercare vie di fuga. Da un punto di vista diagnostico le nuove tecnologie sono un grande supporto. Grazie ai nuovi approcci è stato possibile identificare tre grandi gruppi di pazienti: un primo gruppo con apnee ostruttive del sonno ed insonnia, un secondo gruppo con OSA asintomatica ma comorbidità, ed un terzo gruppo con OSA ma senza sonnolenza.

Le nuove tecnologie sono in grado di cambiare la storia naturale della patologia ed il nostro approccio nell’affrontarla.

La diagnosi può essere effettuata velocemente con un esame che è possibile effettuare anche in farmacia, che consiste nell’indossare un orologio durante la notte che rileva la qualità del sonno e l’eventuale presenza di OSA.

Contattateci per ulteriori informazioni, o visitate la nostra pagina facebook dove troverete un video che illustra in maniera chiara ed esaustiva che cosa sonno le OSA e come si possono diagnosticare.